San Giovanni e la Massoneria: il Custode delle Porte Solstiziali
- Elevenios

- 4 giorni fa
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Il legame tra San Giovanni e la Massoneria rappresenta uno degli aspetti più antichi, profondi e simbolicamente ricchi dell'intera Tradizione iniziatica occidentale. Non si tratta semplicemente di una devozione religiosa o della venerazione di figure cristiane, ma dell'assunzione di due archetipi universali che incarnano il ciclo eterno della Luce, del Tempo e della trasformazione dell'essere umano.
Quando un massone parla di una Loggia di San Giovanni, non si riferisce soltanto a una denominazione storica, ma alla stessa essenza della Massoneria Azzurra, ovvero ai tre gradi fondamentali di Apprendista, Compagno e Maestro, attraverso i quali l'iniziato intraprende il proprio cammino di perfezionamento.
La presenza dei due San Giovanni all'interno della tradizione massonica è così importante che molte logge, ancora oggi, si definiscono "Logge di San Giovanni", richiamando un'eredità che attraversa secoli di storia e affonda le proprie radici ben oltre il Cristianesimo medievale.
La Massoneria riconosce due figure giovannee:
San Giovanni Battista, celebrato il 24 giugno;
San Giovanni Evangelista, celebrato il 27 dicembre.
Le loro festività coincidono quasi perfettamente con i due momenti astronomici più importanti dell'anno:
il Solstizio d'Estate;
il Solstizio d'Inverno.
Questa coincidenza non è casuale.
Le civiltà antiche consideravano i solstizi come vere e proprie "porte cosmiche", punti di passaggio attraverso i quali il Sole mutava il proprio cammino nel cielo.
Nella tradizione iniziatica, tali momenti rappresentano il passaggio tra differenti stati dell'essere.
San Giovanni Battista: il Sole al suo Zenith
Il 24 giugno il Sole ha appena raggiunto il punto più alto del suo percorso annuale.
La luce domina il mondo.
Le giornate sono lunghe.
La natura è nel pieno della sua forza generatrice.
Eppure, proprio nel momento della massima espansione della luce, inizia il suo declino.
Questo apparente paradosso racchiude uno dei più profondi insegnamenti iniziatici:
Nulla rimane immobile. Ogni vetta contiene già il germe della discesa.
San Giovanni Battista rappresenta quindi:
la purificazione;
l'iniziazione;
il coraggio dell'azione;
il sacrificio dell'ego;
la preparazione del terreno per una trasformazione futura.
Le sue parole evangeliche:
"Bisogna che Egli cresca e che io diminuisca"
assumono un significato profondamente esoterico.
Il Battista insegna al massone che la personalità profana deve diminuire affinché possa emergere l'Uomo Nuovo.
Egli è il patrono dell'Apprendista che lavora sulla pietra grezza, eliminando le proprie imperfezioni.
San Giovanni Evangelista: la Luce che Rinasce
Il 27 dicembre cade pochi giorni dopo il Solstizio d'Inverno.
Le tenebre hanno raggiunto il loro massimo dominio.
La notte è stata più lunga di ogni altra.
Ma proprio in quel momento la luce ricomincia lentamente a crescere.
È il mistero della rinascita.
Se il Battista rappresenta il lavoro esteriore, l'Evangelista rappresenta il lavoro interiore.
Egli è associato:
alla contemplazione;
alla conoscenza;
alla sapienza;
all'amore fraterno;
alla dimensione mistica.
Non a caso il suo Vangelo si apre con parole che risuonano profondamente nell'anima di ogni iniziato:
"In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio."
L'Evangelista non parla della nascita fisica della luce, ma della sua origine metafisica.
Per questo motivo è spesso considerato il patrono dei Maestri.
Dove il Battista indica la strada, l'Evangelista ne rivela il significato.
Nella visione massonica i due Giovanni non sono figure separate.
Essi costituiscono una polarità complementare.
Come le colonne del Tempio:
una è attiva;
l'altra è ricettiva.
Come il Sole e la Luna.
Come lo zolfo e il mercurio dell'alchimia.
Come la forza e la sapienza.
Il Battista insegna a costruire.
L'Evangelista insegna a comprendere.
Il primo guida verso la disciplina.
Il secondo verso la conoscenza.
Il primo rappresenta il cammino.
Il secondo la meta.
Tra i due si svolge l'intera esistenza dell'iniziato.
Le radici storiche di questa tradizione risalgono alle antiche corporazioni di muratori operativi che costruirono le grandi cattedrali europee.
Molte confraternite di costruttori avevano eletto San Giovanni Battista a loro patrono.
Le riunioni annuali, le ammissioni degli apprendisti e le celebrazioni corporative avvenivano frequentemente nel periodo del suo festeggiamento.
Quando la Massoneria passò progressivamente dalla fase operativa a quella speculativa, questi riferimenti non vennero abbandonati.
Furono invece reinterpretati in chiave filosofica e simbolica.
Non è dunque casuale che la nascita ufficiale della moderna Massoneria venga fatta risalire al 24 giugno 1717, quando quattro logge londinesi si riunirono dando origine alla prima Gran Loggia.
Quella data sancì simbolicamente la continuità tra i costruttori delle cattedrali e i costruttori del Tempio interiore.
Uno dei simboli più affascinanti della tradizione massonica anglosassone è il cosiddetto:
Punto entro il Cerchio.
L'immagine è semplice:
un punto centrale;
un cerchio che lo racchiude;
due linee verticali parallele ai lati.
Sul piano iniziatico, il punto rappresenta l'individuo.
È la scintilla divina presente nell'uomo.
Il cerchio rappresenta il mondo manifestato, i limiti entro cui l'essere umano deve operare, il perimetro delle sue responsabilità e dei suoi doveri.
Le due linee parallele sono tradizionalmente associate ai due San Giovanni.
Esse delimitano il sentiero corretto.
Finché il massone rimane tra queste due colonne invisibili, non devia dal proprio cammino.
È una rappresentazione geometrica dell'equilibrio.
Tra azione e contemplazione.
Tra rigore e misericordia.
Tra ragione e intuizione.
Tra il Sole d'estate e il Sole d'inverno.
Nelle tradizioni misteriche dell'antichità, i solstizi erano chiamati anche:
Porta degli Uomini;
Porta degli Dei.
Molti autori esoterici hanno visto nei due San Giovanni gli eredi simbolici di queste antiche porte cosmiche.
Il Solstizio d'Estate, associato al Battista, rappresenterebbe la discesa dello spirito nella manifestazione.
Il Solstizio d'Inverno, associato all'Evangelista, rappresenterebbe il ritorno dell'anima verso la sua origine divina.
In questa prospettiva, il Tempio massonico diventa una rappresentazione simbolica dell'Universo stesso.
Ogni anno, tra i due San Giovanni, il Sole percorre il suo ciclo apparente.
Ogni vita umana compie il medesimo viaggio.
Ogni iniziato è chiamato a percorrere interiormente la stessa orbita.
Per il massone, San Giovanni non è soltanto un santo.
È un principio.
È il simbolo dell'eterno rinnovamento.
È il custode della soglia.
È colui che veglia sul passaggio dalle tenebre alla luce e dalla luce a una luce ancora più alta.
Tra il Battista e l'Evangelista si dispiega l'intera opera massonica:
purificare, costruire, comprendere e infine trascendere.
Per questo motivo, fin dalle origini, la Massoneria si è riconosciuta nelle Logge di San Giovanni.
Perché ogni autentico iniziato è chiamato a camminare tra le due porte del Sole, imparando a diventare egli stesso una luce nel mondo.
T.:F.:A.:
G.:M.: Danilo Fadda (Elevenios)
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